giovedì , 6 Ottobre 2022
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Comunicazione del Presidente del Forum Toscano

Cari amici,
 
desidero esprimere la mia gratitudine per la fiducia che il  Forum ha inteso esprimere nei miei confronti. 
 
Siamo tutti consapevoli che quelli davanti a noi sono tempi difficili e confusi, ma non dobbiamo perdere la speranza e la fiducia nella relazione familiare che passa attraverso la cura di tre beni fondamentali:
 
1) Il bene della famiglia passa dal bene “per se stessi e per la propria salute psico-fisica”, dobbiamo avere cura di noi sotto tutti gli aspetti corporali e spirituali; 
 
2) dal bene “per l’altro” con cui accompagnarsi e magari unirsi in matrimonio, riconoscendo  l’unione nella diversità, come ci ha ricordato il Santo Padre Papa Francesco, nel discorso che vi ho citato in assemblea:
 
3) dal bene “con gli altri”, a cominciare dai nostri amici, dai colleghi, dalle persone che incontriamo quotidianamente e dalla comunità in cui siamo inseriti (ufficio, condominio, quartiere, paese, città, Toscana, Italia, Europa). 
 
Nel nostro piccolo, come Forum  Toscano dovremo cercare di progettare eventi, incontri a tutti i livelli, tenendo sempre uniti tutti i diversi livelli di bene familaire, sempre partendo dal basso, portando avanti tutte quelle iniziative che sono a favore della nuova creazione della famiglie toscane  e che rendano meno sole quelle già costituite. Occorrerà agire su 4 livelli che sono quelli  della sussidiarietà orizzontale e verticale, mettendo a disposizione i servizi delle singole associazione, “uscendo” dal perimetro associativo e porre iniziative per far conoscere all’esterno cosa facciamo. Questi sono  i livelli della relazione e della nostra azione:
 
– Il primo livello è la relazione nelle nostre famiglie: cerchiamo in tutti i modi di portare momenti di incontro e concordia innanzitutto nella prima comunità, rispettando i tempi di ciascuno e prendendoci cura degli anziani, dei figli e dei nipoti proponendo momenti di condivisione.
 
– Il secondo livello è la relazione nelle nostre associazioni: diamo spazio e cerchiamo di coordinare chi ha idee e voglia di mettersi a disposizione, raccogliendo quello che c’è di buono in ogni proposta. Le critiche sono sempre doverose e costruttive per fare meglio e ampliare gli orizzonti.
 
– Il terzo livello è la relazione con la società civile. Il nostro è un servizio gratuito e volontario che offre a tutta la cittadinanza occasioni di aiuto, di sostegno e di conoscenza per la famiglia.
 
– Il quarto livello è la relazione con le istituzioni, innanzitutto con la Regione Toscana per l’attuazione del Protocollo. In seguito con i rappresentati delle istituzioni locali,  con i comuni amici della famiglia(Sono sempre più convinto che il “risveglio familiare”, anche in Toscana, parta dai piccoli comuni e dalle piccole comunità locali,  che possono aiutare anche le grandi città a ritrovare il senso dell’accoglienza e il superamento dell’egoismo materialistico che si manifesta a tutti i livelli, familiare, lavorativo e sociale).
 
In conclusione ogni occasione di incontro dovrà evitare di pregiudicare le altre relazioni: portiamoci dietro le nostre famiglie e facciamo le cose insieme, “non dividiamo” la dimensione privata da quella pubblica.
Sempre ci dovrà essere un momento di condivisione e di sostegno materiale che sia un “segno” della condivisione delle “fatiche familiari”, sempre in un clima di festa e di operatività per risolvere i problemi in maniera efficiente e non creane altri inutili. 
Cerchiamo di semplificare e di essere molto pragmatici, offrendo segni silenziosi e opere concrete per le famiglie, a cominciare dai bisogni primari.
 
Un caro saluto e un abbraccio dal vostro,
 
Francesco