domenica , 22 ottobre 2017
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Per i fratelli abbandonati

L’emergenza abbandono, ed in particolare l’abbandono minorile, è un fenomeno socialmente crescente che esige una maggiore presa di coscienza sia sotto il profilo conoscitivo che culturale per condividerne il dovere della responsabilità.

  • La condizione di abbandono espone il bambino ad una vulnerabilità, insieme fisico-cognitiva, psico-affettiva, emozionale e socio-relazionale, che tende ad aggravarsi nel tempo e a creare sfiducia per il suo futuro.
  • Nonostante l’impegno nell’attuare sistemi di protezione dell’infanzia da parte delle Istituzioni e del Servizio Pubblico competente, si rileva una crescente difficoltà nell’affrontare la transizione verso un modello di un Child Welfare System basato sull’accoglienza in Famiglia.
  • Occorre prendere atto che sul piano culturale il fenomeno dei bambini che soffrono l’abbandono è percepito a tutti i livelli di minore rilevanza rispetto ad altre situazioni di disagio, pur tutti condividdendo che un bambino debba avere comunque la Sua Famiglia. Nel solo nostro paese si stima che siano oltre 30 mila i minori “fuori dalla famiglia”.
  • Occorre dunque assumere iniziative di sensibilizzazione a partire dalle nuove generazioni, affinché nel loro percorso educativo-formativo maturi il sentimento in favore dell’accoglienza nei suoi diversi volti ed in particolare verso il bambino che soffre l’abbandono.

Il dovere della responsabilità interpella le coscienze e accresce la consapevolezza che il diritto di un singolo bambino vive e viene realizzato solo nell’incontro del tutto unico e personale – con il sentimento di responsabilità di un adulto: “anche se non sono colpevole del suo abbandono, ne sono comunque responsabile”. Giurisprudenza e letteratura potranno – e dovranno – sostenere, promuovere, facilitare chi si appresta a rendersi responsabile “accogliendo per prendersi cura”. L’unica vera “azione di soccorso” per un bambino abbandonato è infatti un atto di amore che si chiama accoglienza. Nell’abbandono si possono individuare due diversi ambiti di bisogni o valori: quelli fisici, della cura e del mantenimento e quelli psichici dell’affetto, della protezione e della sicurezza. Una famiglia risponde ad entrambe le scale di bisogni. La protezione e il senso di continuità sono garantite solo ed esclusivamente da quelle figure adulte, i genitori, siano essi naturali, adottivi, a cui il bambino si affida totalmente.

 

Famiglia per l’Accoglienza – Regione Toscana

Presidente Luciano Cristoferi
Sede Regionale:
c/o CdO Toscana – Piazza L.Dallapiccola 3 Firenze
Tel. 329/6745830 – toscana@famiglieperaccoglienza.it

Sedi Locali:

arezzo@famiglieperaccoglienza.it
firenze@famiglieperaccoglienza.it
pistoia@famiglieperaccoglienza.it
prato@famiglieperaccoglienza.it

 

Associazione “Amici dei Bambini – AiBi”

Via Giovanni Bovio, 20 – Firenze
Tel. 055418475
e-mail: Firenze@amicideibambini.it
www.aibi.it
Referenti: Calogero Gugliotta e Elisa Santi

 

AFN – Azione per Famiglie Nuove

Via di Barbano n. 14 – Firenze
Tel. 055484212 – 33398095347
Responsabile: Anna Maria Bazzini

 

Associazione Comunità “Papa Giovanni XXIII”

Referenti:
Lucia Servici – Pontedera (3484766891)
luciaserviciapg23@libero.it
Norina Piagneri – Massa Carrara (3484766851)
cavicchiolicarcere@apg23.it
Serena Perini – Firenze (0552049730 – 3203051241)
serena.marco@libero.it

 

ACISIF – Protezione della Giovane – Firenze

Segreteria: Via Nazionale, 19 – Firenze

Tel. e fax: 055.2691939

E-mail: acisjf.firenze@virgilio.it
Sito Internet: http://www.acisjf-firenze.it/

Centro di ascolto: Binario 2-5, Stazione ferroviaria S. Maria Novella – Firenze

Tel. e fax: 055 294635